martedì 1 maggio 2012

Germogli....

I germogli sono un alimento molto interessante sia da un punto di vista salutistico, in quanto sono ricchissimi di vitamine, enzimi, minerali e proteine, sia da un punto di vista più prettamente gastronomico e se vogliamo anche da un punto di vista di divertimento nel produrli in casa (che poi è il vero giocone di tutto il discorso).
Inutile fare qui grandi discorsi sulle proprietà nutrizionali dei germogli perché sul web è possibile trovare informazioni dettagliatissime, possiamo fare un discorso terra terra dicendo che se un seme fornisce determinati nutrienti, la pianta nata da questo seme fornisce altri determinati nutrienti, la fase di germogliazione fornisce nutrienti in varietà e quantità molto superiori.
Il seme deve produrre una serie di sostanze molto ricche per fare crescere la futura piantina e la fase di germogliazione è il momento dove troviamo l’apice di questa extra produzione.
Se vogliamo vedere la cosa da un punto di vista un po’ più spostato ad oriente potremmo dire che la futura pianta ha bisogno di una notevole “energia” per crescere ed il seme in questo momento provvede a fornirla, il nostro punto di vista (ovviamente egoistico) è che se mangiamo il germoglio crudo in questo momento, tutte questi nutrienti li assumeremo noi.
Nei supermercati si trovano principalmente germogli di soia, nei negozi BIO si trovano anche altri tipi di sementi già germogliate, però, sempre in questi negozi, si trovano anche una varietà piuttosto vasta di semi preparati espressamente per la produzione casalinga di germogli.
La produzione casalinga di germogli è un procedimento semplicissimo, credo che ognuno di noi alle elementari abbia fatto il giochino di mettere i semi i in batuffolo di ovatta intriso di acqua per vedere nascere una piantina, il discorso è del tutto simile. Bisogna idratare un seme, quindi lasciarlo a bagno in acqua per circa una notte, meglio 24 ore, poi bisogna tenerlo in un ambiente molto umido innaffiandolo di tanto in tanto il tempo necessario per farlo germogliare (tempo che varierà in base al tipo di seme, ed alla temperatura ambiente, in ogni caso pochi giorni).
Ci sono vari sistemi per ottenere germogli: sacchettini di cotone, piatti con coperchio, il più utilizzato probabilmente è il vasetto con copertura di stoffa.


Dove si ideratano e si innaffiano i semi in un vaso, l'acqua entra ed esce dalla garza che ha la funzione di filtro,





di barriera per il manteninmento dell'umidità e di serra in vetro
.
Molto utile e molto produttivo in termini di quantità è invece il germogliatore è anche il sistema più divertente, per la produzione casalinga di germogli.

Il germogliatore si compone fondamentalmente di tre parti, un contenitore forato per i semi (dove verseremo l’acqua che useremo peri innaffiare i semi), un raccoglitore posto sotto il contenitore forato (che ci permetterà di non disperdere l’acqua) ed un coperchio posto sopra il contenitore forato (che permetterà di mantenere i semi sempre umidi)

In commercio ci sono dei germogliatori industriali già pronti, in pratica si compongono delle tre parti realizzate in plastica o argilla, sono venduti per alcune decine di euro.
Però si può anche scegliere la via dell’home made cercare in giro dei comunissimi e diffusissimi contenitori di plastica a costo zero.

Ideali sono i contenitori che i supermercati utilizzano per stoccare i vegetali nei frigoriferi.




I due contenitori che dovranno, uno contenere i semi, e l’altro fare da coperchio, possono essere della stessa dimensione, il terzo, quello che dovrà fare la funzione di raccoglitore dell’acqua, dovrà essere leggermente più grande, contenere il raccoglitore dei semi senza però fargli toccare il fondo per assicurare che i semi non rimangano in contatto con l’acqua sviluppando muffe.

Si incide in vari punti il contenitore che dovrà contenere i semi (dalla dimensione dei tagli dipenderà la velocità di caduta dell’acqua nel raccoglitore sottostante.



A questo punto si prendono i semi ammollati in acqua per 24h si mettono nel contenitore forato, si pone questo contenitore forato sopra il raccoglitore, si innaffia e si chiude con  il coperchio, l’acqua gocciolerà da un contenitore all’altro più o meno lentamente ed il coperchio manterrà i semi alla giusta umidità fino all’annaffiatura successiva, per un totale di due o tre annaffiature al giorno
Il tutto alla fine viene così, come una piccola serra


Si apre per innaffiare dopo avere svuotato il raccoglitore dall’acqua vecchia.

E’ possibile realizzare un castello di “camere di germogliazione” facendo più strati di contenitori di semi e raccoglitori di acqua


Ed ottenere così differenti tipi di germogli diversi contemporaneamente.

Lenticchie ed azuki


La classica soia



Sempre azuki



Fieno greco



Ci sono molti altri tipi di semi in vendita nei negozi BIO

L’utilizzo dei germogli è ideale a crudo, per beneficiare al massimo delle proprietà, si possono mischiare i germogli con insalate miste, si possono aggiungere crudi a delle zuppe di legumi invernali seguendo quella che è un po’ la tradizione delle paste e fagioli con insalate fresche del Veneto/Friuli.
E’ possibile fare una brevissima rosolatura, che non comprometta troppo le proprietà nutrizionali, la rosolatura li rende anche un tantino croccanti.
Un’idea potrebbe essere un soffritto di cipolla con giusto un po’ di olio, un minuto prima di scolare la pasta (a questo punto è meglio usare pasta integrale) si gettano nel soffritto i germogli, gli si fa prendere un colore bello verde vivo, si scola e si aggiunge la pasta…….


mercoledì 4 aprile 2012

World Tai Chi e Qi Gong Day 2012




Da alcuni anni, nell’ultimo sabato di aprile si organizza la giornata mondiale del tai chi.
In tutto il mondo, in ogni ora di questa giornata, si pratica tai chi nei parchi o negli spazi cittadini.
E’ bello pensare che in tutto il mondo, la gente si organizzi per fare insieme qualcosa di positivo e con il gioco dei fusi orari si formi una catena continua di eventi che non si interrompono per 24 ore consecutive.
Anche in Italia sabato 28 aprile nei vari parchi di molte città e paesi ci saranno esibizioni pubbliche aperte a tutti, un’ottima occasione per fare un “assaggio” di questa esperienza.
In molti parchi milanesi e della provincia troverete associazioni disponibili a fare dimostrazioni, prove e dare informazioni.
A Milano ci sarà una rappresentazione ITCCA ai giardini pubblici di Porta Venezia nel pratone sotto l’albero secolare all’ingresso di piazza Cavour, dalle 10.00 del mattino.

Ovunque voi siate, sabato 28 tenete d’occhio i parchi, se vedete un capannello di persone vestite di nero che fanno gesti strani potrebbero essere praticanti di tai chi, avvicinatevi pure e scoprirete qualcosa di nuovo, se sono in gruppo, vestiti di nero, fanno cose strane, ma NON fanno tai chi….meglio stare alla larga!!!
Per ulteriori informazioni:

Esiste un sito internazionale che parla di questo evento.http://worldtaichiday.org/
All’interno del sito ci sono alcune pagine con immagini che si riferiscono alla giornata del tai chi in Italia negli anni scorsi.http://worldtaichiday.org/WTCQDPHOTO2005k.html

martedì 20 marzo 2012

Primavera!!!!



La Primavera, nella  medicina tradizionale cinese, è legata all’elemento Legno e quindi al mondo vegetale, al risveglio.
L’elemento legno ha come caratteristica principale la crescita, l’espansione, ha un’energia che sale, è il seme che anche dopo tantissimo tempo trova l’energia di germinare, è l’albero che cresce in base a quanto si trova intorno, cioè in armonia con l’ambiente.
Energia che dalla potenzialità diventa atto compiuto andando in alto verso il fuoco, verso lo yang estremo.
Il legno è legato alla primavera, all’alba, al colore verde, al sapore aspro che è tipico dei germogli primaverili. La condizione atmosferica è il vento, ma un vento leggero come una brezza sottile.


Gli organi collegati all’elemento Legno sono Fegato e Vescica Biliare. 

Fegato
E’ un organo di grandissima importanza in MTC. viene visto come un  Generale, che svolge un compito fondamentale di difesa e di offesa, come avviene nella realtà per il fegato.  Le caratteristiche fondamentali di un buon generale sono: una visione chiara, progettare, proiettare, in avanti, nel futuro, prevedere. Anche l’elemento legno si caratterizza da questi fondamentali, possiede: fantasia, creatività, progetto.
La società moderna ci chiede sempre di essere al TOP delle caratteristiche, ma poi non ci fornisce i mezzi energetici per sostenere questo stato e ciò contribuisce a affaticare il nostro sistema epato biliare.
L’emozione legata al fegato è la rabbia. E’ legata al non fluire. L’emozione positiva è il coraggio.
Se le emozioni non fluiscono, ristagnano, si sbloccano, e quindi non hanno possibilità nel tempo di evolvere, cambiare e questo è un problema per il fegato. La vita in società spesso ci obbliga a reprimere le emozioni e gli sfoghi, a non farle fluire e quindi cambiare in altre, quindi il fegato ne viene danneggiato producendo rabbia che spesso deve rimanere repressa. L’energia del fegato deve salire ed espandersi, se viene repressa implode e sfocia nei mal di testa. La rabbia, come tutte le caratteristiche del fegato è un sentimento che va potentemente verso l’esterno.
Il Fegato ospita lo HUN: lo spirito leggero, capacità innata nell’uomo di volare, è la nostra libertà dai vincoli del quotidiano, intelligenza creativa, che funziona meglio con i sogni della notte.


Vescica Biliare.
E’ un Fu molto strano appartiene ai “Visceri Curiosi” cioè particolari o strani. Non del tutto Zang e nemmeno Fu. E’ il luogotenente del Fegato VB impartisce ordini a tutti gli altri organi. È detta anche Fu del giusto e dell’esatto, prende tutte le decisioni, ha grande capacità decisionale.


Parecchi esercizi taoisti riequilibrano principalmente l’elemento legno, li vedremo nei particolari in questa primavera…

Vedi anche: http://ilcieloposteriore.blogspot.it/2012/01/il-carciofo-un-fiore-e-la-primavera.html

giovedì 15 marzo 2012

Una serata Indiana



Ieri sera abbiamo vissuto un’esperienza molto interessante.
Francesco ha fatto da poco un “Viaggio” in India ed ha voluto condividere le sue esperienze e le sue sensazioni con tutti noi, ne è venuta fuori questa serata indiana, densa di racconti, di immagini, di suoni e di sapori che ci hanno, per il breve tempo di una sera, trasportato in un mondo ancora totalmente differente dal nostro.
Ci siamo lasciati con la lettura di questa fiaba, che come sempre rivela delle verità fondamentali.

L’Essenza della Saggezza

Il vecchio re era morto troppo in fretta. I suo giovane figlio non era maturo. Salì sul trono preoccupato per la propria scarsa preparazione alla carica che doveva ricoprire.

Aveva la penosa impressione che la corona gli scivolasse dal capo, che fosse troppo larga e troppo pesante. Osò dirlo.
I consiglieri furono rassicurati pensando: <<La sua consapevolezza di non sapere, di non essere pronto, lo predispone ad essere buon re, capace di accettare consigli, di ascoltare i suggerimenti senza prendere decisioni precipitose, di riconoscere un errore e di essere disposto a correggerlo. Rallegriamoci per il regno.
Lui, ansioso di istruirsi, fece venire tutti i sapienti del regno: eruditi, monaci, e saggi di chiara fama: ne prese alcuni come consiglieri e chiese agli altri di andare per il mondo a cercare e riportare tutta la scienza nota dell’epoca per trarne la conoscenza, addirittura la saggezza.


Alcuni si spinsero fino alle terre più lontane, altri presero vie marittime fino ai confini dell’orizzonte. Tornarono sedici anni dopo, carichi di rotoli, di libri , di sigilli e di simboli. Il palazzo era vasto. Non riuscì tuttavia a contenere una così prodigiosa abbondanza di scienza.
Colui che tornava dalla Cina aveva riportato , da solo, su innumerevoli dromedari, i volumi dell’enciclopedia Cang-Xi, come pure le opere di Laozi, Confucio, Mencio e di molti altri, famosi quanto sconosciuti!

Il re percorse a cavallo la città del sapere che era dovuto far costruire per ricevere tutto quel materiale.
Il re percorse a cavallo la città del sapere che aveva dovuto far costruire per ricevere tutto quel materiale. Fu soddisfatto dei suoi messaggeri, ma capì che una sola vita non sarebbe potuta bastare per leggere tutto, capire tutto. Chiese dunque ai letterati di leggere i libri al suo posto, di trarne il succo e di redigere, per ogni scienza, un’opera comprensibile.
 
Trascorsero otto anni prima che i letterati potessero consegnare al re una biblioteca composta dai soli riassunti di tutto lo scibile umano. Il re percorse a piedi l’immensa biblioteca così costituita. Non era più giovanissimo, vedeva la vecchiaia arrivare a grandi passi e capì che non avrebbe avuto il tempo in vita di leggere e assimilare tutto.
Chiese dunque ai letterati che avevano studiato quei testi di produrre solo un articolo per scienza , badando all’essenziale. Trascorsero otto anni prima che tutti gli articoli fossero pronti poiché molti eruditi che erano andati in capo al mondo a raccogliere tutta quella scienza erano ormai morti e i giovani letterati che riprendevano l’opera in corso dovevano rileggere tutto prima di produrre un articolo.

Infine, un’opera in parecchi volumi venne consegnata al vecchio re, costretto a letto, malato. Questi pregò ciascuno di riassumere rapidamente il suo articolo in una frase.
Riassumere una scienza in poche parole non è cosa facile. Altri otto anni furono necessari.
Fu concepito solo un libro che conteneva una frase per ciascuna delle scienze e delle saggezze studiate.
Al vecchio consigliere che gli portava il libro, il re morente mormorò:

 
Dimmi una sola frase che riassuma tutto questo sapere, tutta questa saggezza. Una sola frase prima della mia morte!
Sire, disse il consigliere, la saggezza del mondo sta in due sole parole:
Vivere l’attimo

(da «Racconti dei saggi dell’India»)

Qui troverete altre foto scattate da Francesco durante il suo viaggio: http://www.flickr.com/photos/fritzfranz67/

sabato 10 marzo 2012

La Virtù del Discernimento



La conoscenza degli altri è intelligenza.

La conoscenza di se stessi è illuminazione.

La conquista degli altri è potere.

La conquista di se stessi è forza.

Conosci ciò che è abbastanza e sarai ricco.

Persevera e svilupperai la volontà.

Rimani al centro e sarai sempre a casa.

Muori senza morire e vivrai per sempre....

LAO TZU 

 

Dal "TAO THE CHING" XXXIII

sabato 3 marzo 2012

Rumori nelle tenebre



Sguisssshhh .... il rumore di una considerevole quantità di “patè di selvaggina friskies” che finisce sotto la suola di una ciabatta da camera felpata, sono le 6.30 della mattina, impossibile inveire ed imprecare ad alta voce, ci si tiene tutto dentro.
Un essere sordido, bianco e nero ha questa abitudine, si prende un grosso boccone dalla ciotola e se lo va a sgranocchiare a zonzo per la casa, non pensa nemmeno lontanamente di finire completamente il pasto, molto più divertente lasciare qualche bel pezzo di impasto denso e viscido qua e là proprio in mezzo al passaggio.

Flop-tonf.....flop-tonf.....flop-tonf il rumore dei passi zoppicanti di un povero diavolo che già si deve alzare ad un orario indegno, nel frescolino della prima mattinata milanese e deve pure andare in un posto lugubre ed in una compagnia molto discutibile. In questo momento ha il suddetto “patè di selvaggina friskies” spatasciato sotto la suola di una delle suddette ciabatte e quindi deve camminare parzialmente sulle punte, in una stato di equilibrio fisico precario, proprio nel momento della giornata dove di più l’equilibrio mentale è compromesso. L’impegno maggiore è evitare di calpestare qualsiasi tappeto o tappetino, pena il produrre un sandwich di stoffa farcito al patè di selvaggina.
Il nostro sventurato si guarda in giro, cerca una coda nera che gli indichi la strada, ma il proprietario della coda si guarda bene dal mostrarsi, lui “sa” e se ne sta rintanato sotto il letto, bisognerà aspettare, creare il momento adatto al “ponf”.

“Ponf” è il rumore sordo di una ciabatta in panno, riempita all’inverosimile di un 43 extra large che si va a schiantare verso il suo obbiettivo più ambito, cioè il punto preciso dove termina la coda nera tanto bramata, questa protuberanza snodabile funge da indicatore, è il migliore segnavia in momenti di precario equilibrio psicofisico e di scarsa illuminazione, per fare arrivare il suddetto 43 extralarge verso il goal, un circolino di carne non ricoperto da pelo, che in situazioni come queste è l’Obbiettivo, il Culmine, il Massimo Punto di Arrivo, contro il quale, il nostro sventurato ed assonnato eroe, vorrebbe mandare a schiantarsi il suo piede destro con tanto di ciabatta e patè di selvaggina spetasciatosottolasuola incluso…….. ma la coda, l’indicatore, rimane bastardamente, ma intelligentemente sotto il letto……..