Uno spazio che parla di Nutrimento……. non solo Fisico, ma anche Mentale, Energetico, Spirituale, Affettivo ….
sabato 20 aprile 2013
domenica 3 febbraio 2013
India: un happening tra riflessioni, yoga, immagini e racconti
Domenica 17 febbraio 2013, ore 15.00 – 19.00
Quando si parla dell’India in Occidente si attivano fantasie e suggestioni, si aprono
porte meravigliose e sconcertanti , si prova attrazione e repulsione, ci si sforza di capire
ma non si riesce spesso a formulare che idee stereotipate.
L’India, nonostante la modernizzazione che la fa oggi sembrare un po’ più “familiare”, resta in realtà un mondo in gran parte a noi inconoscibile in quanto “altro”. Eppure sta diventando una delle grandi potenze del pianeta. Almeno ci prova.
La breve finestra introduttiva di Marco Maule ci aiuterà a misurare la complessa problematicità di una autentica comprensione del fenomeno indiano. Gli interventi
successivi ci consentiranno di esplorare, con alcune rapide quanto incisive incursioni, alcuni aspetti intimamente associati alla cultura indiana.
Evento di raccolta fondi a favore dell’Associazione Care & Share
In apertura saluti di benvenuto di Paolo Gorini de Il Segreto dell’Acqua.
Ore 15: L’India tra mito e realtà: dai testi sacri al cinema di Bollywood, Marco Maule, architetto e guida culturale di viaggi
Ore 16: L’infanzia in India oggi: come aiutare un/a bambino/a con l’adozione a distanza, Antonio Benci, Associazione Care & Share.
Ore 16.30: Yoga: esperienza da vivere, Gabriella Valeri, insegnante di hatha yoga
Ore 17: The chai indiano e dolcetti per tutti
0re 17.30: Scatti e non solo… da alcuni luoghi sacri dell’India, Francesco Ranieri, Associazione River to River, appassionato di cultura indiana.
Ore 18: “River to River”: il primo e unico festival dedicato interamente al cinema indiano, in Italia, Francesco Ranieri, Associazione River to River, appassionato di cultura indiana.
In conclusione lettura di racconti indiani, a cura di Daniela Villa de Il Segreto dell’Acqua.
Associazione Care & Share
Care & Share nasce nel 1991 in India e da allora ha mandato a scuola 19.000 bambini. E’ registrata presso il Ministero delle Finanze in India ed è ONG riconosciuta dal Min. Affari Esteri in Italia. Care&Share si basa su un approccio “da persona a persona”, attraverso la sponsorizzazione a distanza che crea un legame tra il donatore e il bambino. Istruzione e assistenza dei bambini indiani poveri e
bisognosi, progetti di solidarietà, inserimento e sostegno quali aiuti nei diversi slums (assistenza medica gratuita, latte ai bambini e malati, vaccinazioni, costruzione di scuole).
Marco Maule, architetto e studioso di Storia dell’Arte, una grande passione per l’iconografia e l’iconologia, materie su tiene docenze e conferenze. Svolge un’intensa attività di guida culturale per viaggi di sua invenzione, in collaborazione con tour operator e importanti associazioni (FAI, Amici dei Musei, ecc.) soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa (Civiltà Islamica e Archeologia delle Antiche
Civiltà) e in Asia CentroOrientale (Via della Seta, Civiltà Indiana e Tibetana, Civiltà Cinese e Indocina).
Durante l’evento sarà presente un banchetto di oggettistica indiana, il ricavato andrà a sostegno delle iniziative di Care&Share in India.
Per ragioni organizzative si prega di confermare la presenza a: informazioni@ilsegretodellacqua.it Tel: 3386234393
Quando si parla dell’India in Occidente si attivano fantasie e suggestioni, si aprono
porte meravigliose e sconcertanti , si prova attrazione e repulsione, ci si sforza di capire
ma non si riesce spesso a formulare che idee stereotipate.
L’India, nonostante la modernizzazione che la fa oggi sembrare un po’ più “familiare”, resta in realtà un mondo in gran parte a noi inconoscibile in quanto “altro”. Eppure sta diventando una delle grandi potenze del pianeta. Almeno ci prova.
La breve finestra introduttiva di Marco Maule ci aiuterà a misurare la complessa problematicità di una autentica comprensione del fenomeno indiano. Gli interventi
successivi ci consentiranno di esplorare, con alcune rapide quanto incisive incursioni, alcuni aspetti intimamente associati alla cultura indiana.
Evento di raccolta fondi a favore dell’Associazione Care & Share
Programma
In apertura saluti di benvenuto di Paolo Gorini de Il Segreto dell’Acqua.Ore 15: L’India tra mito e realtà: dai testi sacri al cinema di Bollywood, Marco Maule, architetto e guida culturale di viaggi
Ore 16: L’infanzia in India oggi: come aiutare un/a bambino/a con l’adozione a distanza, Antonio Benci, Associazione Care & Share.
Ore 16.30: Yoga: esperienza da vivere, Gabriella Valeri, insegnante di hatha yoga
Ore 17: The chai indiano e dolcetti per tutti
0re 17.30: Scatti e non solo… da alcuni luoghi sacri dell’India, Francesco Ranieri, Associazione River to River, appassionato di cultura indiana.
Ore 18: “River to River”: il primo e unico festival dedicato interamente al cinema indiano, in Italia, Francesco Ranieri, Associazione River to River, appassionato di cultura indiana.
In conclusione lettura di racconti indiani, a cura di Daniela Villa de Il Segreto dell’Acqua.
Associazione Care & Share
Care & Share nasce nel 1991 in India e da allora ha mandato a scuola 19.000 bambini. E’ registrata presso il Ministero delle Finanze in India ed è ONG riconosciuta dal Min. Affari Esteri in Italia. Care&Share si basa su un approccio “da persona a persona”, attraverso la sponsorizzazione a distanza che crea un legame tra il donatore e il bambino. Istruzione e assistenza dei bambini indiani poveri e
bisognosi, progetti di solidarietà, inserimento e sostegno quali aiuti nei diversi slums (assistenza medica gratuita, latte ai bambini e malati, vaccinazioni, costruzione di scuole).
Marco Maule, architetto e studioso di Storia dell’Arte, una grande passione per l’iconografia e l’iconologia, materie su tiene docenze e conferenze. Svolge un’intensa attività di guida culturale per viaggi di sua invenzione, in collaborazione con tour operator e importanti associazioni (FAI, Amici dei Musei, ecc.) soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa (Civiltà Islamica e Archeologia delle Antiche
Civiltà) e in Asia CentroOrientale (Via della Seta, Civiltà Indiana e Tibetana, Civiltà Cinese e Indocina).
Durante l’evento sarà presente un banchetto di oggettistica indiana, il ricavato andrà a sostegno delle iniziative di Care&Share in India.
Per ragioni organizzative si prega di confermare la presenza a: informazioni@ilsegretodellacqua.it Tel: 3386234393
mercoledì 3 ottobre 2012
Tenue sentore di caco
Il caco fondamentalmente è un timido, è un frutto che sa cosa voglia dire l’attesa, per questo diventa difficile da attaccare. Se ne sta da solo su un ramo, nel freddo e nella nebbia autunnale, capace di godersi ancora questi istanti quando tutti hanno ormai deciso di abbandonare lasciandosi cadere. In questo momento così freddo, spoglio e bigio, lui riesce ancora a dare del colore solo con la sua presenza.
I cachi sono nobili anche per questo aspetto, fanno vero colore, hanno bella forma, giuste dimensioni, tenue sapore, dolce fragranza, piacevole differenza di struttura delle varie parti sul palato, è un frutto che ha pazienza, si può permettere di aspettare che la stagione avanzi senza timore, con questo spirito deve essere mangiato, con calma, per gradi, prima con gli occhi e solo a piccole dosi, altrimenti si rischia di perderlo, sia nel sapore, che nella struttura.
Il modo migliore per gustare un caco è proprio così, fresco e crudo, venendo dal freddo, la cottura lo cambia parecchio, farne marmellata stravolge un po’ tutte le sue caratteristiche, spesso questo amore nei suoi confronti porta ad intestardirsi nel tentare di variare quello che è il modo più semplice ed immediato di mangiarlo…una lavata e via, nel tempo ho tentato di infilarlo in qualche dolce, provando molte varianti, crostate, torte, marmellate, ma niente da fare, Lui è un Elemento dedito al freddo, con il caldo sparisce.
I cachi sono nobili anche per questo aspetto, fanno vero colore, hanno bella forma, giuste dimensioni, tenue sapore, dolce fragranza, piacevole differenza di struttura delle varie parti sul palato, è un frutto che ha pazienza, si può permettere di aspettare che la stagione avanzi senza timore, con questo spirito deve essere mangiato, con calma, per gradi, prima con gli occhi e solo a piccole dosi, altrimenti si rischia di perderlo, sia nel sapore, che nella struttura.
Il modo migliore per gustare un caco è proprio così, fresco e crudo, venendo dal freddo, la cottura lo cambia parecchio, farne marmellata stravolge un po’ tutte le sue caratteristiche, spesso questo amore nei suoi confronti porta ad intestardirsi nel tentare di variare quello che è il modo più semplice ed immediato di mangiarlo…una lavata e via, nel tempo ho tentato di infilarlo in qualche dolce, provando molte varianti, crostate, torte, marmellate, ma niente da fare, Lui è un Elemento dedito al freddo, con il caldo sparisce.
Quindi?
Gelato al caco!!!
Prevede l'impiego di una crema molto simile alla crema inglese, realizzata utilizzando anche gli albumi delle uova alla quale viene aggiunta successivamente la polpa di cachi freschi e panna montata. Si può prevedere l'aggiunta di aromatizzanti tipo vaniglia, buccia di limone o liquore, ma il delicatissimo sapore del caco mal sopporta vicini di questo genere, ho quindi preferito eliminare qualsiasi aroma di contorno.
Ingredienti:
2 uova intere
200 ml di latte
100 gr di zucchero
200 ml di panna
2 cachi
In una casseruola lavorare le uova e lo zucchero con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto cremoso. Scaldare il latte senza portarlo a bollore ed unirlo lentamente alle uova lontano dal fuoco continuando a mescolare.
Mettere la casseruola sulla fiamma senza farle prendere troppo calore in modo che non raggiunga mai il l’ebollizione. Continuare a tenere sul fuoco finchè la crema non si è ispessita. Toglierla dal fuoco e farla raffreddare, continuando a mescolare.
Nel frattempo prendere la polpa di due cachi e passarla al mixer, unirla alla crema di uova quando questa sarà completamente raffreddata. Montare la panna ed unirla delicatamente al composto, mettere tutto nella gelatiera a mantecare per il tempo necessario.
Si può servire in una coppetta realizzando un letto con la parte più consistente della polpa dei cachi dando un estetica simile a petali di fiore e cospargendo con scagliette di cioccolato fondente.
2 uova intere
200 ml di latte
100 gr di zucchero
200 ml di panna
2 cachi
In una casseruola lavorare le uova e lo zucchero con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto cremoso. Scaldare il latte senza portarlo a bollore ed unirlo lentamente alle uova lontano dal fuoco continuando a mescolare.
Mettere la casseruola sulla fiamma senza farle prendere troppo calore in modo che non raggiunga mai il l’ebollizione. Continuare a tenere sul fuoco finchè la crema non si è ispessita. Toglierla dal fuoco e farla raffreddare, continuando a mescolare.
Nel frattempo prendere la polpa di due cachi e passarla al mixer, unirla alla crema di uova quando questa sarà completamente raffreddata. Montare la panna ed unirla delicatamente al composto, mettere tutto nella gelatiera a mantecare per il tempo necessario.
Si può servire in una coppetta realizzando un letto con la parte più consistente della polpa dei cachi dando un estetica simile a petali di fiore e cospargendo con scagliette di cioccolato fondente.
Il caco, come suo solito, fornisce colore, dolcezza, consistenza e come tutti i timidi, solo un tenue sentore della sua presenza.
giovedì 6 settembre 2012
INAUGURAZIONE!!!
Finalmente siamo arrivati all'inaugurazione, siete tutti invitati sabato 15 settembre dalle ore 16.00 nella sede dell'Associazione Il Segreto dell'Acqua.
Ci sarà la possibilità di conoscere i nostri programmi, i corsi (Tai Chi, Reiki, Yoga, Wing Chun, Spada Giapponese, Shiatsu, Fiori di Bach, Lavoro di Biografia, eccetera...) ed i laboratori dedicati al benessere.
Ci sarà la possibilità di vedere gli spazi, conosce e scambiare quattro chiacchiere con gli insegnanti e mangiare uno stuzzichino facendo un brindisi tutti insieme, vi aspettiamo.
Il Segreto dell'Acqua via saint Denis 35 Sesto San Giovanni (Mi)
Vi mettiamo il link ad una mappa di google per raggiungerci.
A presto
Daniela e Paolo
venerdì 24 agosto 2012
LAVORO DI BIOGRAFIA
Il Lavoro di Biografia è nato circa 40 anni fa, ispirato dalla visione dell’uomo di Rudolf Steiner, fondatore dell’ Antroposofia. Si tratta di una via di crescita individuale che permette di riconoscere le leggi e i ritmi che scandiscono la nostra vita e di sviluppare la capacità di discernere tra fatti e interpretazione dei fatti, in una elaborazione che ci fa giungere ad una visione più ampia, completa e chiara, illuminando tutti i particolari come in un grande quadro.
Rivedere la propria vita con gli strumenti del Lavoro di Biografia cambia lo sguardo sul passato, così che il presente possa acquisire un altro significato e le decisioni per il futuro possano appoggiarsi su una consapevolezza più chiara ed autonoma.
Il Lavoro di Biografia è un metodo ancora poco diffuso e conosciuto, è una scoperta affasxinante aperto a tutti coloro che vogliono lavorare su sé stessi.
Il Cosmo dei Caratteri
«Per ogni passo innanzi che fai nella conoscenza delle verità occulte, devi al tempo stesso fare tre passi verso il perfezionamento morale del tuo carattere». Rudolf Steiner: Iniziazione. O. o. 10.
Fin dai tempi più antichi gli uomini hanno collegato il loro destino agli astri; conoscevano il rapporto tra pianeti e stati d’animo associandoli a qualità caratteriali ben precise.
Nella mitologia greca ne troviamo esempi meravigliosi rappresentati dalle varie divinità. Sono archetipi universali presenti in tutte le manifestazioni della nostra vita, nelle tipologie umane così come nella natura e nelle fiabe della tradizione popolare, raccolte dai fratelli Grimm.
Conoscere questi principi e le loro manifestazioni nel carattere umano ci aiuta a conoscere meglio noi stessi, a capire le qualità da sviluppare e le fragilità da osservare e ci aiuta anche ad instaurare relazioni più realistiche e appaganti con gli altri.
Per maggiori info www.lavorodibiografia.it
domenica 5 agosto 2012
Compagni di merende
L'estate in città…..
Ci siamo presi un momento di pausa dai lavori di ristrutturazione http://ilsegretodellacqua.blogspot.it/ ed abbiamo deciso di fare la pausa pranzo in un ristorantino nelle vicinanze, preparano un ottimissimo cous cous di pesce, servito, in questo periodo, all’ombra i maestosi tigli di via Saint Denis.
A metà del pranzo è arrivato un simpatico festoso gruppetto a tenerci compagnia,
abbiamo condiviso un po’ di pane, hanno bevuto un po’ di acqua fresca dal tubo di scolo del condizionatore del locale……
Spesso basta solo guardarsi intorno per riuscire a notare che ci vuole proprio poco per sentirsi bene, che sono le piccole cose a rendere felici, e con questo spirito, anche una semplice aiuola polverosa può diventare una amena spiaggia cittadina….
Ci siamo presi un momento di pausa dai lavori di ristrutturazione http://ilsegretodellacqua.blogspot.it/ ed abbiamo deciso di fare la pausa pranzo in un ristorantino nelle vicinanze, preparano un ottimissimo cous cous di pesce, servito, in questo periodo, all’ombra i maestosi tigli di via Saint Denis.
A metà del pranzo è arrivato un simpatico festoso gruppetto a tenerci compagnia,
abbiamo condiviso un po’ di pane, hanno bevuto un po’ di acqua fresca dal tubo di scolo del condizionatore del locale……
Spesso basta solo guardarsi intorno per riuscire a notare che ci vuole proprio poco per sentirsi bene, che sono le piccole cose a rendere felici, e con questo spirito, anche una semplice aiuola polverosa può diventare una amena spiaggia cittadina….
domenica 15 luglio 2012
Gita fuori porta: Lario, il crotto del Pepott
Volevamo fare una gita piacevole, ma poco impegnativa, senza utilizzare l’automobile per evitare code, caldo, spreco di tempo alla ricerca di parcheggio.
Alcuni amici ci hanno caldamente suggerito il Crotto del Pepot, descrittoci semplicemente come un posto dove si può mangiare alla buona, in una bella atmosfera, fresca e rilassante, si trova appena sopra Varenna, sul sentiero del viandante, una mulattiera che in quel punto collega Varenna, Vezio e Perledo, ma con la quale si possono raggiungere anche a piedi molte altre interessanti località sul lago di Lecco.
Prese poche altre info sul web, abbiamo deciso di fare il tragitto in ogni caso senza utilizzare l’auto, con il treno e comodissimo raggiungere Varenna, evitando così di perdere tempo in estenuanti ricerche di parcheggio. Per questa gita, una volta raggiunta la prima tappa, Varenna, ci si può tranquillamente e piacevolmente muovere a piedi ripercorrendo brevi tratti sul “sentiero del viandante”.
Da Milano si arriva a Varenna con poco più di un’ora di treno.
Il paesino è davvero molto piacevole, una piccola perla che si affaccia sul Lario.
La mulattiera che porta a Vezio è poco distante dalla stazione, la passeggiata (in considerevole salita) dura meno di mezz’ora, completamente all’ombra di alberi secolari.
Prima di giungere Vezio, con una piccola deviazione (15 minuti) passando fra case rustiche ed ulivi, è possibile arrivare a Perledo dal quale si vede l’abitato di Vezio ed il castello, che sovrastano il lago.
Da queste parti i punti in piano sono davvero pochi, le viuzze anguste, microscopiche piazze, la vita è quella di una volta.
Riprendendo a ritroso la via del pellegrino si giunge a Vezio (15 min) l’entrata al castello costa pochi euro.
Dal castello si intravede Varenna ed una splendida veduta del lago….
I cartelli che indicano il Crotto del Pepot sono parecchi.
Ritornando verso Varenna, sempre su un sentiero in mezzo ai boschi si arriva in 10 minuti a quello che è un vero e proprio orrido formato dall'erosione dell'acqua del torrente Esino, chiamato orrido del Crot del Pepot.
Nei primi del '900 era utilizzato dagli abitanti di Varenna come bagno pubblico,. Oggi è un ristorantino, da pochi anni gestito da ragazzi molto simpatici, che hanno saputo creare un’atmosfera molto rilassata e cordiale.
La proposta è un pasto volutamente essenziale, molto semplice, a base di affettati, polenta, costine e salamella, formaggi, brasato e ragù di salamelle, ci sono sempre un paio di dolci, vino rosso sfuso, acqua e caffè, la spesa varia di poco fra i 15 ed i 20 euro in base alle scelte. (unico limite: i posti riparati sono davvero pochi, in caso di pioggia si rischia di inzupparsi)
L’atmosfera è molto bella, fresca, rilassata e cordiale, il posto incantevole, il procedere lento, si fa fatica a rimettersi in marcia e non solo per la pancia che si è fatta pesante, la passeggiata di ritorno è comunque piacevole, in discesa fra i boschi verso Varenna……..
Dalla quale, con il treno, in poco più di un’ora, si torna a Milano…
Iscriviti a:
Post (Atom)



